mercoledì 20 gennaio 2010

"Ma cosa ha per muoversi così, le emorroidi?"

Premessa: Mi piacciono i videogiochi, mi aiutano a evadere un po'. Non sono mai stato un maniaco, ma sin da bambino ho videogiocato. Ho smesso per qualche anno, perché non riuscivo a stare dietro alle richieste hardware sempre maggiori che servivano per godersi un gioco come si deve, ma da quando la mia ragazza mi ha regalato l'XBOX (lo scorso Natale) ho ripreso un po' a giocare. Anzi, nel mese abbondante in cui sono stato chiuso in casa causa broncopolmonite, è riscoppiato un amore. Infatti mi sa che ogni tanto metterò qualche post su qualcosa che ho giocato in 'sti mesi.
Seconda premessa: alla fine di questo post ci sarà uno spoiler colossale, evitabile per chi deve ancora giocare. Lo preannuncerò nel corso del testo, comunque. Inoltre, visto che devo contestualizzare il tutto, metterò un breve riepilogo per evitare calamenti di palpebra. Quindi, a chi frega poco della contestualizzazione, che tra parentesi è raccontata pure di merda, dico di saltare alla fine.

Antefatto.
Assassin's Creed 2 è, indovinate un po', il seguito di Assassin's Creed, gioco della Ubisoft (stessa casa di Prince of Persia, dal quale ha preso parecchio) che aveva suscitato reazioni contrastanti. Ho letto, non avendolo giocato, che a un'ambientazione affascinante c'era contrapposta una modalità di gioco ripetitiva fino all'ossessione.
Comunque, brevemente ma neanche tanto, la storia di questa saga parte nel 2012, quando tale Desmond viene rapito e rinchiuso nelle Industrie Abstergo, dove i ricercatori lavorano al progetto Animus, un macchinario in grado di visionare le memorie dell'antenato di chi lo usa. L'antenato di Desmond è tale Altair, un membro della setta degli Assassini vissuto durante la Terza Crociata. Gli Assassini hanno una setta rivale, i Templari, che vogliono creare un "mondo perfetto". Alla fine del primo gioco (nel quale ti trovi a impersonare Altair vivendo i suoi ricordi tramite l'Animus) si scopre che a st'imprenditori del cazzo servono i ricordi di Altair per sapere dove cercare artefatti come il Frutto dell'Eden, per creare anche loro, in mancanza di originalità, un mondo perfetto.

Enzio, sono tuo padre!

Il seguito inizia quindi con la fuga di Desmond dall'Abstergo, aiutato da Lucy, un'infiltrata degli Assassini nelle Industrie. I due vanno in un rifugio dove si mettono a lavoro con altri Assassini dotati a loro volta di un Animus. Questa volta Desmond viaggerà con i ricordi di un altro antenato, Ezio Auditore, un ragazzo vissuto nella Firenze rinascimentale, che vedrà impiccare in piazza il padre e i fratelli, accusati di congiura. Di qui il desiderio di vendetta, e di qui la scoperta, andando avanti col gioco, di tutta sta vicenda tra Templari e Assassini che dura in saecula saeculorum.

Breve riepilogo scevro di inutilità
Ora, sinceramente mi sono divertito, al di là di tutte le pippe mentali che servono agli americani per creare un continuum tra i vari giochi e per sfregiare la storia (Machiavelli capo degli Assassini, un giovane Leonardo Da Vinci che aiuta Ezio...). Forse perché è pensato per essere giocato esclusivamente in single player, quando la maggior parte delle software house ormai punta quasi tutto sul multiplayer. Le ambientazioni sono un gradito omaggio all'Italia, e camminare per le strade e sui tetti della Firenze e della Venezia del fine Quattrocento è affascinante (altre località: Monteriggioni e San Gimignano vicino Firenze, più Forlì). Scalare il Campanile di Giotto o farsi una passeggiata per San Marco... La ripetitività delle azioni si sente poco. Il neo principale sembra essere l'intelligenza artificiale degli avversari, che stanno lì in attesa del loro turno, manco stessero dal salumiere, mentre tu picchi un nemico per volta. Su questo, in vista di un sicuro terzo seguito, ci sarebbe da lavorarci su. Inoltre il gioco è abbastanza lungo e longevo, cosa rara di sti tempi.

Attenzione, SPOILER in arrivo

Eccolo...











Ma soprattutto, un gioco in cui prendi a cazzotti il Papa, interpretato per l'occasione da Aurelio De Laurentiis, va giocato. Costi quel che costi.

1 commento:

ndruglio ha detto...

prestamelo
anzi, backuppamelo