lunedì 29 ottobre 2007

Regalo

All'intervallo saluto un amico, siamo avanti di 14 e abbiamo visto la squadra giocare bene, davvero benissimo, forse il miglior basket da anni. Ci diamo appuntamento al giorno dopo per i commenti. Stamattina ci siamo sentiti e lui ha esordito dicendo "ci siamo lasciati che giocavamo a basket". Vero, verissimo. Napoli nei primi 20 minuti ha fatto vedere cosa può fare fin quando le gambe reggono. In settimana i giocatori hanno festeggiato i primi allenamenti al completo. Però i due punti di ieri, sfumati al supplementare dopo che Rivera aveva miracolosamente trovato un fallo a 1 secondo dalla fine e sbagliato il libero della vittoria, andavano presi. Vince invece Montegranaro, squadra tosta e piena di giocatori interessanti (Damien Filloy su tutti) e si torna a essere ultimi in solitaria.
Possiamo consolarci pensando ai primi 20 minuti, a un Rocca monumentale, a Rivera impreciso al tiro ma autore di una gran partita, a qualche segnale di Raicevic che comunque in difesa è stato orrido. Thomas irritante, Monroe deve ancora selezionare meglio i tiri. Il problema è che la coperta è corta, abbiamo finito con Flamini pivot e francamente non si può. Attendiamo l'arrivo di Jumaine Jones e di un centro che faccia rifiatare Rocca. Ne abbiamo bisogno come il pane, come avevamo bisogno di sti due punti regalati ai simpatici marchigiani.

venerdì 26 ottobre 2007

In agenda


Una volta devo provare a "vivere" Echoes sotto effetto di stupefacenti.

lunedì 22 ottobre 2007

Teorema del traffico


"L'abilità del guidatore è inversamente proporzionale alla grandezza della macchina".
In particolare, ho notato che i possessori di Fiat Sedici tendono assiduamente a bloccare il traffico con manovre al limite delle leggi della fisica, della dinamica e del Monopoli.

venerdì 19 ottobre 2007

Processo a...

Imputato Bucchi Piero, si segga. Le preannuncio che in questo procedimento a suo carico non le saranno riconosciute le pur esistenti attenuanti del caso: la Coppa Italia vinta due anni fa e i tanti infortuni di quest'estate.
Ecco un breve resoconto dei capi di imputazione ai quali deve rispondere:
- Perchè è intervenuto sul mercato, assieme al general manager Costa Ario, per prendere un play con poco tiro e con la mentalità del passaggio, di nome Rivera Filiberto, quando lei ha sempre avuto in squadra un play realizzatore?
- Perchè ha acquistato un giocatore serbo di metri 2 e 07, tale Raicevic Miroslav, per farlo giocare fuori dalla linea del tiro da 3? Raicevic è un giocatore interno, ma lei ha sempre giocato con un 4 esterno.
- Perchè ha acquistato un ragazzo inesperto ma volenteroso come Haryasz Matt, utilizzando peraltro uno dei pochi visti disponibili, per farlo giocare 10 minuti a partita? Lo ha scelto lei, quindi probabilmente aveva fiducia in questo giocatore. Allora perchè non lo fa giocare?
- Perchè il centro della nazionale italiana, Rocca Richard Mason, non riceve palloni giocabili in post basso?
- Perchè il pick and roll, la specialità del Rocca di cui sopra, è completamente scomparso dal "gioco" della squadra?
- Perchè ha ritenuto opportuno doversi sbarazzare di un giocatore di talento e attaccato alla città di Napoli come Spinelli Valerio?
Le posso annunciare, imputato Bucchi, che il giudizio della Corte non sarà clemente.

lunedì 15 ottobre 2007

Sofferenza

Dopo quattro giornate a 0 punti, la squadra non va. Certo, c'è tanta sfiga e il calendario è tostissimo: le prossime due sono in casa con Siena e a Bologna sponda Virtus quindi difficile prevedere un incremento del bottino. Il problema è che di passi avanti se ne vedono pochi. Rocca e Monroe ieri a Teramo hanno fatto vedere ottime cose, ma hanno giocato praticamente da soli. Rivera non ha inciso, Thomas ha preso buoni tiri ma ha sparato sempre corto. Raicevic è al momento la delusione maggiore, tende a nascondersi e a fare falli stupidi. Sarà un'annata lunga.

martedì 2 ottobre 2007

Atrocità

Ieri non si è vista una partita di basket. Treviso fa schifo, noi siamo stati capaci di fare ancora più schifo di loro. Raggiungo Francesco un po' prima (troppo prima) delle 19 a casa sua, prendiamo l'auto, la città è stranamente deserta. Arriviamo presto al palazzetto, prendiamo i soliti posti in alto a sinistra nella curva. E' un peccato che la squadra stia andando così male perchè mai come quest'anno mi sto divertendo al palazzetto, con amici vecchi e nuovi.
La partita è orribile, il primo tempo finisce 25-24. Per darvi un'idea, la mia squadretta giovedì aveva fatto 20 punti in 15 minuti. Nella ripresa si segna un po' di più, alla fine Soragna decide che la gara la vuole vincere e segna cinque punti micidiali.
In mezzo abbiamo visto che Chalmers e Gaines non hanno la più pallida idea di come si fa giocare una squadra (lampi di classe da Chalmers nel terzo quarto), che Treviso non sa attaccare una zona, che Rivera fa i capricci che manco un bambino, che Blums ha le palle di correggere i suoi errori.
La situazione è tostissima, Bucchi non sembra avere in mano la squadra e le sue scelte sono opinabili: leva i giocatori nel loro momento migliore, compreso un Cacciola prezioso, ritarda l'uso della zona, dimentica Flamini in panca, non ha creato uno schema per Jones, in campo 20 minuti filati nel secondo tempo, come Rocca.

lunedì 1 ottobre 2007

Falsa partenza

Come prevedibile, si inizia con una sconfitta. Ho visto una brutta partita, con due squadre in palese ritardo di condizione fisica. Probabilmente la differenza è arrivata dalla panchina di Milano, decisamente più lunga, e da Bulleri, che non a caso ha fatto il ritiro un mese prima degli altri.
Comunque, finchè le gambe hanno retto, ho visto molta, moltissima esecuzione dei giochi e abbiamo giocato alla pari. Probabilmente con Chris in campo sarebbe finita diversamente.
Rivera ha giocato benino, poi nel finale si è prodotto in un paio di giocate di Brownesca memoria; Malaventura precisissimo al tiro, peccato che appena Tranquillo ha raccontato di quanto sia contento delle palle che gli fa avere Rivera, Matteo ha iniziato a lanciare a Fili (magari per ricambiare) dei palloni imprendibili.
Thomas in netta crescita, sarà preziosissimo. Raicevic ancora un po' timido ma ha fatto quel giro e tiro da urlo. Mason solito gladiatore ma anche lui in palese ritardo di condizione. Quella partenza in palleggio contro Watson è da guardia.
Per quanto riguarda i cambi, Blums è giocatore che ha il sacro fuoco, Haryasz poco coinvolto ma che stoppata ad Ansu, Giovacchini purtroppo due palle ha toccato e due guai ha fatto, Flamini nella media.
Bicchiere mezzo pieno.

venerdì 28 settembre 2007

Quest'anno ci sarà da sudare: squadra totalmente rinnovata, le altre si sono rinforzate mentre noi abbiamo tagliuzzato il budget e abbiamo puntato su un po' di scommesse assortite. La squadra mi piace, possiamo arrivare ai playoff, ma l'avvio sarà sicuramente tosto, visto che abbiamo un calendario complicatissimo e guai fisici a non finire: Rocca ha giocato due partite con i compagni, Thomas una e Monroe starà fuori per un mesetto. I play, per la prima volta dopo tanto tempo, sono dei veri e propri registi: Rivera sembra avere mani veloci e quattro occhi per come pesa il compagno libero, inoltre in due amichevoli viste finora nei finali punto a punto ha sempre preso in mano la situazione; Blums è ordinato, rapido e tira da 3. Come guardie Monroe che fisicamente è un toro e ha una meccanica di tiro un po' strana ma abbastanza efficace, e Malaventura che dà difesa e tiro da fuori. In posizione 3 Jamel Thomas, arrivato un po' appesantito e ora alle prese con i postumi di una distorsione. L'ala forte è Raicevic, gran talento, mano pulita, ma reduce da un anno di stop: se riprende confidenza è uno dei migliori del campionato. Centro l'immenso Mason Rocca, e come cambi dei lunghi due gregari come Simone Flamini (che sarebbe un 3... ma difesa, difesa, difesa) e Matt Haryasz, grosso ma ancora inesperto. Completano il roster Cacciola, Giovacchini e un po' di giovani. Domenica si gioca a Milano, magari si perderà (firmo ora per due vittorie nelle prime sei gare), ma io non vedo l'ora si cominci.

lunedì 24 settembre 2007

A Guido Meda


Piccola azienda italiana e pilota australiano con moglie topa 1
Colossi motoristici giapponesi e il re degli evasori fiscali 0

mercoledì 19 settembre 2007

Sempre a proposito della Rai...

Basketnet pubblica questa simpatica intervista a Massimo De Luca (bella cravatta, ndV), direttore di RaiSport. Un uomo che dovrebbe essere fuori da ogni sospetto, visto che nel 1978 diede vita (come ricordato nell'intervista) a "Tutto il basket minuto per minuto", ma che probabilmente si è rincoglionito con il passare degli anni, l'aumentare della sua importanza e soprattutto gli anni di lavoro a Mediaset.
Ora esaminerò con calma alcune sue affermazioni, dal basso della mia poca esperienza e dall'alto del canone che paghiamo in casa.
Cosa rende un evento sportivo appetibile per una rete che, com’è logico che sia, vuole attirare l’attenzione del maggior numero possibile di spettatori?
Contano la qualità e soprattutto la posta in palio. La Serie A di basket, purtroppo, riscuote un interesse molto ridotto, mentre le manifestazioni importanti che coinvolgono la nazionale sono una cosa diversa: nelle partite trasmesse in chiaro abbiamo superato il 10% di share, un risultato non straordinario ma accettabile, e sono convinto che se gli azzurri avessero avuto dei risultati meno sciagurati avremmo potuto registrare degli ascolti ancora migliori.

La prima frase già spiazza. Conta la qualità e la posta in palio. Ora, non stavamo parlando del torneo del dopolavoro del dir. De Luca, ma di un campionato europeo di uno sport che è comunque tra i più seguiti in Italia. La nazionale, come ricorda lo stesso De Luca, ha superato sempre il 10% di share, e questo non è un risultato "accettabile", ma straordinario, visto che un programma come "Turisti per caso", trasmesso al posto di Italia-Slovenia, ha toccato solo il 7%. Se ne sono resi conto anche loro quando, per strani problemi tecnici, non potevano trasmettere Italia-Polonia sul satellite e hanno dovuto metterla al posto di un film come "Una teenager alla Casa Bianca", che probabilmente avrebbero visto solo i figli di Del Noce e di De Luca.

Non crede che dare il dovuto spazio al basket nelle trasmissioni e nei tg sportivi contribuirebbe ad aumentare l’interesse degli spettatori nei confronti della palla a spicchi, dando vita quindi ad un circolo vizioso da cui tutte le componenti coinvolte trarrebbero beneficio?
Lo dico con dispiacere, ma non è così. Purtroppo dare spazio a sport diversi dal calcio corrisponde automaticamente a perdere audience, a maggior ragione in orari in cui c’è una concorrenza spietata.

Quello che De Luca fa finta di non sapere è che le partite di calcio ormai sono in netto calo di pubblico già da un bel po' di tempo. Quello che De Luca finge di dimenticare è che la RAI, che già si è fatta strappare i diritti per il mondiale di calcio da Sky, ha trasmesso, nello stesso periodo degli Europei di basket, gli europei di pallavolo. Ma d'altronde, si sa, "dare spazio a sport diversi dal calcio corrisponde automaticamente a perdere audience".

Quali sono, secondo Lei, i motivi che spingono le emittenti satellitari –nello specifico Sky- a comportarsi diversamente nei confronti degli sport “minori”? Non sono anche i loro ragionamenti di natura commerciale?
Quello delle emittenti satellitari è un pubblico già limitato e selezionato, un pubblico –cioè- che sceglie la TV satellitare per ciò che offre. Emittenti come Sky non si pongono obiettivi relativi all’audience quanto al numero di abbonamenti.

Ma neanche la RAI, caro direttore De Luca, dovrebbe porsi obiettivi di audience, visto che i soldi le arrivano comunque dagli abbonamenti. Capisco che magari si perderebbe un po' di pubblicità (ma non è vero, visto che il basket ha surclassato gli altri programmi RAI quando è stato trasmesso), ma nei paesi civili, vedi BBC, così funziona. Si punta sulla qualità.