martedì 23 gennaio 2007
Tra le braccia di Morfeo
forse l'ho già scritto, forse lo avete capito, forse lo sapete già, ma sono un pigrone di prima categoria. non c'è niente di più meraviglioso che svegliarsi tardi la mattina, soprattutto se è inverno, fa freddo - quindi non in questi giorni, e perdo la scommessa fatta con me stesso di non accennare al clima impazzito - e passi svariate ore sotto a un buon piumone.
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giovedì 18 gennaio 2007
Mamma ho perso le molotov
Non si trovano più le due molotov del G8, che rappresentano una delle prove a carico più pesanti nel processo contro i 29 poliziotti, imputati della irruzione nella scuola Diaz e di aver falsificato gli indizi per incastrare 93 ragazzi. Svanite nel nulla. Lo si è scoperto ieri mattina, nel corso di un'udienza del processo. Il presidente Gabrio Barone ha dato incarico alla procura di rintracciarle e i magistrati oggi chiederanno ufficialmente spiegazioni al questore Salvatore Presenti.
Le ipotesi spaziano dall'ufficio corpi di reato di palazzo di giustizia, il cui responsabile ha allargato sconsolato le braccia, alla questura, come spiega il vicedirigente della mobile Francesco Borré: "Io sono arrivato alla squadra mobile nel 2002, un anno dopo il G8. Non abbiamo mai trattato quel reperto. Ma esiste un registro di carico e scarico. Ritengo che teoricamente dovrebbero essere agli atti della Digos".
Mantengono comunque la calma i pubblici ministeri e i legali delle parti offese: "Forse uno dei tanti pasticci della pubblica amministrazione, le molotov salteranno fuori nei prossimi giorni e comunque su quelle bottiglie, filmate e fotografate da ogni angolazione, sono stati fatti tutti gli accertamenti previsti". Ma gli avvocati difensori tentano l'affondo: "Le fotografie non possono sostituire l'oggetto. Senza corpo del reato il processo è finito".
Le ricerche per trovare i reperti proseguiranno, ma fintanto non saranno trovate le bottiglie incendiarie il processo rimarrà congelato nella sua parte più delicata. "Le fotografie di un oggetto - ha commentato l'avvocato Alfredo Biondi, difensore del vicequestore Pietro Troiani - non possono sostituire l'oggetto corpo del reato, che deve essere materialmente riconosciuto".
L'indagine ora continua per capire da chi, quando, perché sono state spostate le molotov. E chiarire l'ennesimo mistero del G8 genovese del 2001.
Le ipotesi spaziano dall'ufficio corpi di reato di palazzo di giustizia, il cui responsabile ha allargato sconsolato le braccia, alla questura, come spiega il vicedirigente della mobile Francesco Borré: "Io sono arrivato alla squadra mobile nel 2002, un anno dopo il G8. Non abbiamo mai trattato quel reperto. Ma esiste un registro di carico e scarico. Ritengo che teoricamente dovrebbero essere agli atti della Digos".
Mantengono comunque la calma i pubblici ministeri e i legali delle parti offese: "Forse uno dei tanti pasticci della pubblica amministrazione, le molotov salteranno fuori nei prossimi giorni e comunque su quelle bottiglie, filmate e fotografate da ogni angolazione, sono stati fatti tutti gli accertamenti previsti". Ma gli avvocati difensori tentano l'affondo: "Le fotografie non possono sostituire l'oggetto. Senza corpo del reato il processo è finito".
Le ricerche per trovare i reperti proseguiranno, ma fintanto non saranno trovate le bottiglie incendiarie il processo rimarrà congelato nella sua parte più delicata. "Le fotografie di un oggetto - ha commentato l'avvocato Alfredo Biondi, difensore del vicequestore Pietro Troiani - non possono sostituire l'oggetto corpo del reato, che deve essere materialmente riconosciuto".
L'indagine ora continua per capire da chi, quando, perché sono state spostate le molotov. E chiarire l'ennesimo mistero del G8 genovese del 2001.
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martedì 9 gennaio 2007
Sputtanamento moment
"papà domani svegliami prima che esci che devo correre"
"va bene figliolo"
la mattina dopo...
"vittorio sveglia"
"eh? che? noooo, ho cambiato idea"
vittorio 1 forza di volontà 0!
"va bene figliolo"
la mattina dopo...
"vittorio sveglia"
"eh? che? noooo, ho cambiato idea"
vittorio 1 forza di volontà 0!
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lunedì 8 gennaio 2007
lunedì 18 dicembre 2006
Sotto la panza la mazza avanza
aggiornamenti sul programma "metti vitor in forma": purtroppo non ho una bilancia per mostrarvi i progressi. o per fortuna. lunedì tutto bene, inizio con una sgambatella, rage against the machine in cuffia. parto lentino, verso i venti minuti ho ancora energie e quindi mi faccio gli ultimi dieci a ritmo più sostenuto. finisco soddisfatto, pensavo di stare messo peggio. mercoledì decido di forzare un po', di tenere il ritmo degli ultimi dieci minuti, e a parte all'inizio dove mi facevano un po' male i tendini dei polpacci è andato tutto ok.
a questo punto è subentrata la pigrizia: venerdì mattina, visto che la sera avrei dovuto lavorare fino a tardi, ho rinviato al sabato. sabato sera avevo ancora il pranzo sullo stomaco e ho lasciato stare... bene, la mia forza di volontà ha già perso, visto che anche oggi sono rimasto un po' di più a letto!
ma domani si ricomincia, ne sono convinto
a questo punto è subentrata la pigrizia: venerdì mattina, visto che la sera avrei dovuto lavorare fino a tardi, ho rinviato al sabato. sabato sera avevo ancora il pranzo sullo stomaco e ho lasciato stare... bene, la mia forza di volontà ha già perso, visto che anche oggi sono rimasto un po' di più a letto!
ma domani si ricomincia, ne sono convinto
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mercoledì 13 dicembre 2006
Ma che volete salvare...
il comune di napoli ha predisposto un piano per il traffico per il periodo natalizio, per far respirare la città sia da un punto di vista della viabilità che ecologico. ieri però i vigli che hanno transennato la ztl (zona a traffico limitato) di chiaia (uno di quei famosi "quartieri bene") si sono visti attaccati da un'orda di motociclisti e automobilisti inferociti, che hanno minacciato di forzare il blocco. saputo quanto stava avvenendo, l'assessorato ha autorizzato la rimozione delle transenne. ma se non si riesce neanche a rispettare una regola così elementare, davvero pensano che questa città potrà uscire fuori dal degrado nel quale versa?
martedì 12 dicembre 2006
La grande sfida
oggi parliamo di qualcosa che sta a cuore alla maggior parte degli italiani: i film di natale. ebbene, come sicuramente saprete, e se non lo sapete beati voi, è avvenuta la scissione tra boldi e de sica, paragonabile artisticamente solo a quella tra paul simon e art garfunkel. i media ci tempestano di notizie su queste due uscite cinematografica, e non lamentatevi, perchè si tratta di una tematica fondamentale: pensate che, fino al natale scorso, gli italiani andavano tranquillamente a vedere il loro film di natale. e ora? quale vedranno? se volessero vedere entrambi, quale vedranno per primo? non vi rendete conto della difficoltà: saranno costretti a effettuare una scelta, addirittura a PENSARE! chi avrà vinto lo sapremo solo dopo le feste, ma intanto una preghiera a boldi e de sica: tornate insieme. non destate dal sonno gli italiani, le ripercussioni sulla società potrebbero essere rivoluzionarie.
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cinema
sabato 9 dicembre 2006
Ci vedremo in tribunale!
va raccontata. a napoli ci sono le strisce blu, e devo dire che gli addetti al controllo delle infrazioni sono presenti. cosa strana, in una città dove il parcheggiatore abusivo regna (in una zona della cosidetta napoli bene, è possibile anche farti conservare il posto, se conosci il numero di telefono parcheggiatore). bene, ovviamente per i residenti di una determinata zona c'è un permesso speciale per non pagare ogni volta che parcheggi. io ce l'ho, bello in evidenza tra l'altro. per non vederlo, devi essere un po' grullo. stasera invece mi sono trovato una bella multa, perchè - a detta dell'orbo che l'ha compilata - non avevo esposto il bollino del pagamento. il bello è che il furbo è anche andato a controllare il numero civico del palazzo di fronte al quale era parcheggiata la macchina (tra parentesi, quello dove abito), ma non è stato in grado di vedere quel cazzo di bollo sul vetro, in alto a destra. coglione.
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giovedì 7 dicembre 2006
Uomo di panza uomo di sostanza
probabilmente sono impazzito ma ha poca importanza. dunque, ho sempre avuto un metabolismo invidiabile, ho sempre mangiato come un animale senza mettere su un grammo. purtroppo questa fase dell'adolescenza passa e, grazie anche a un lavoro sedentario, la situazione adiposa inizia a farsi scomoda. per vita sedentaria intendo quella immortalata da homer in una celebre puntata dei simpson (a proposito, mi si è rotto il picchio che batte i tasti al posto mio). dunque, dovrei iniziare a smaltire qualche chiletto.
ed è per questo che arriva la nuova fantastica iniziativa di questo blog: uomo di panza uomo di sostanza! segui gli sforzi di vittorio per perdere sti due/tre chili (sì dai, la faccio tragica per così poco, ma non mi entrano i pantaloni :D ) di troppo! assisti e prendi parte alla sua umiliazione!
visto che di tagliare netto col cibo non se ne parla, anche perchè ora arriva natale, ho deciso di darmi da fare col tapis roulant che giace statuario in casa. almeno tre volte a settimana. il problema è che non mi piace correre (preferisco la cyclette, di norma), soprattutto correre a vuoto all'interno di una stanza. e qui subentrate voi, che dovrete sputtanarmi clamorosamente! blog interattivo su drunk side of the moon!
in poche parole, riferirò settimanalmente quanto fatto ed eventuali variazioni di peso. ora però devo trovare una bilancia che funziona
ed è per questo che arriva la nuova fantastica iniziativa di questo blog: uomo di panza uomo di sostanza! segui gli sforzi di vittorio per perdere sti due/tre chili (sì dai, la faccio tragica per così poco, ma non mi entrano i pantaloni :D ) di troppo! assisti e prendi parte alla sua umiliazione!
visto che di tagliare netto col cibo non se ne parla, anche perchè ora arriva natale, ho deciso di darmi da fare col tapis roulant che giace statuario in casa. almeno tre volte a settimana. il problema è che non mi piace correre (preferisco la cyclette, di norma), soprattutto correre a vuoto all'interno di una stanza. e qui subentrate voi, che dovrete sputtanarmi clamorosamente! blog interattivo su drunk side of the moon!
in poche parole, riferirò settimanalmente quanto fatto ed eventuali variazioni di peso. ora però devo trovare una bilancia che funziona
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mercoledì 6 dicembre 2006
Geoff Farina
arrivo che il cantante dei TGA sta suonando una canzone piuttosto lenta. sembra quasi che sia uno che abbia trovato una chitarra e abbia deciso di cantare una canzone a chi c'era, e non è una cosa negativa. il velvet è un posto nato per serate con i dj, e lo è tuttora, tanto che guardando il cartellone con gli spettacoli mi chiedo cosa ci faccia farina lì in mezzo. il problema è che il locale è strutturato per le serate, con tante piccole sale, con i divanetti, con il bar. nella sala più grande, per modo di dire perchè comunque camera mia è più ampia, c'è un angolino (senza palco, senza niente) dove si suona. i TGA sono bravi, il cantante fa una cover di chet baker, e altri due pezzi: lui ricorda paurosamente jeff buckley sia come aspetto che come atteggiamenti. la voce è ovviamente inferiore ma buona. è accompagnato da un bassista che suona anche l'ukulele e un batterista che suona un rullante e una campana di mucca. concludono con un pezzo tirato ukulele, basso e batteria. molto bravi, farina in un angolo apprezza.
poi tocca a lui: il concerto dura un'oretta, lui si sforza di parlare in italiano e lo fa anche bene. le canzoni sono tutte basate su arpeggi, e qualcuna - non lo nascondo - è anche pesantina. suona da dio, la voce forse non è perfetta per questo genere. fa brani suoi, un paio di un suo progetto - the secret stars -. si crea comunque una bellissima atmosfera, con il pubblico in totale silenzio. lui apprezza e ce lo fa sapere. una bell'oretta di musica.
poi tocca a lui: il concerto dura un'oretta, lui si sforza di parlare in italiano e lo fa anche bene. le canzoni sono tutte basate su arpeggi, e qualcuna - non lo nascondo - è anche pesantina. suona da dio, la voce forse non è perfetta per questo genere. fa brani suoi, un paio di un suo progetto - the secret stars -. si crea comunque una bellissima atmosfera, con il pubblico in totale silenzio. lui apprezza e ce lo fa sapere. una bell'oretta di musica.
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