lunedì 5 novembre 2007
Ci accontentiamo
Due punti servivano e due punti sono arrivati. Strana partita, bruttina, noi siamo ancora in rodaggio ma Varese sta proprio inguaiata, a parte Beck che sembra un bel talentino. Comunque, siamo stati sempre in controllo della partita, e per essere in trasferta non c'è male. Dall'altra parte, dovevamo ammazzarla prima, ma spero sia solo questione di tempo. Esordio per Jumaine Jones: il moro esordisce attaccandosi a Galanda, gli fischian fallo ma lui continua a difendere. Atteggiamento che già piace. Prende una tripla, airball. Dopo pochi secondi gli arriva la palla in punta, finta di partenza in palleggio, si alza ed è solo cotone. Tripla di coglioni, diceva giustamente Dis/Impegno. Il ragazzo dominerà la partita, non farà neanche un'infrazione di passi e per un americano al primo incontro è ottimo. Solito sontuoso Rocca, benissimo anche Flamini, Thomas un po' altalenante. Ma, JJ a parte, il meglio lo abbiam visto con Rivera, un signor play.
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domenica 4 novembre 2007
'O rraù
E' più di un piatto. E' un rito che a Napoli si ripete da secoli ogni domenica o giorno di festa. Si dice che per fare il ragù ci sia bisogno della pazienza di Giobbe. E' vero, per farlo diventare bello tirato, di quel colore rosso sangue, è necessario stare anche cinque o sei ore vicino al fornello.
E' una soddisfazione alzarsi la domenica e vedere questo enorme tegame di terracotta pieno di ragù che cuoce a fuoco lento. La salsa pippia, sembra magma. Un piccolo Vesuvio in casa!
'O rraù ca me piace a me
m' 'o ffaceva sulo mammà.
A che m'aggio spusato a te,
ne parlammo pè ne parlà.
io nun songo difficultuso;
ma luvàmmel' 'a miezo st'uso
Sì,va buono: cumme vuò tu.
Mò ce avéssem' appiccecà?
Tu che dice? Chest' 'è rraù?
E io m' 'o mmagno pè m' 'o mangià...
M' ' a faja dicere na parola?...
Chesta è carne c' ' a pummarola
E' una soddisfazione alzarsi la domenica e vedere questo enorme tegame di terracotta pieno di ragù che cuoce a fuoco lento. La salsa pippia, sembra magma. Un piccolo Vesuvio in casa!
'O rraù ca me piace a me
m' 'o ffaceva sulo mammà.
A che m'aggio spusato a te,
ne parlammo pè ne parlà.
io nun songo difficultuso;
ma luvàmmel' 'a miezo st'uso
Sì,va buono: cumme vuò tu.
Mò ce avéssem' appiccecà?
Tu che dice? Chest' 'è rraù?
E io m' 'o mmagno pè m' 'o mangià...
M' ' a faja dicere na parola?...
Chesta è carne c' ' a pummarola
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giovedì 1 novembre 2007
Thank you for smoking
No, non si parla del film (molto carino tra l'altro).
Non sono un fumatore. Non di sigarette, almeno. Comunque, non sono uno di quelli che odiano il fumo, ho amici che fumano, li tollero senza problemi e sopporto anche il fumo passivo. Qualche tiro l'ho fatto anche io, di solito mi piace fumare una sigaretta in enoteca, bevendo vino rosso. Detta così, fa molto upper class, lo so.
Dunque, due cose rapide sul fumo.
La prima è che mi diverto a osservare i gruppetti di persone fuori ai locali per fumare. Ieri ho fatto lo scritto dell'esame per diventare professionista all'Hotel Ergife a Roma. Prima dell'inizio si stava nella hall. Fuori diluviava e i fumatori erano lì fuori, stoici, a sfidare la tempesta pur di farsi due tiri. E' una dipendenza, lo so, ma non posso fare a meno di essere incuriosito da questi gruppetti di persone schiave di 5cm di tabacco e nicotina.
Altri contatti con il fumo li sto avendo grazie a simpatiche signorine che, mentre sei seduto al pub a sbevazzarti la tua amata pinta di Guinness (o in gelateria), ti si avvicinano e ti chiedono se fumi. In caso di risposta positiva, ti regalano un pacchetto di Pall Mall e se ne vanno felici.
La Dunhill ha addirittura messo a punto un servizio di schiavi che stanziano nei locali, ti chiedono se hai bisogno di qualcosa e te lo vanno a comprare. "Volere gioggoladini per dua signora? Vado, badrone! Volere sigaredde? Bene badrone, de le gompro subido. Ma solo Dunhill, badrone!"
E' incredibile a cosa siano disposte le grandi marche di sigarette per trovare nuovi clienti.
Ho chiesto un po' di informazioni a un parente che lavora nel settore (no, non fa il contrabbandiere) dei mercanti di morte. Mi ha confermato che dietro a queste operazioni ci sono ore di pippe mentali di persone accuratamente prezzolate per pensare queste operazioni.
Primo passo: far conoscere all'ipotetico consumatore che esistono le tue sigarette. Secondo passo: far in modo che l'ipotetico consumatore provi le tue sigarette. Terzo passo: l'ipotetico consumatore inizia a considerare le tue sigarette come possibilità nel caso la sua marca preferita manchi. Quarto passo: il consumatore compra le tue sigarette. Banalmente, funziona così.
Non sono un fumatore. Non di sigarette, almeno. Comunque, non sono uno di quelli che odiano il fumo, ho amici che fumano, li tollero senza problemi e sopporto anche il fumo passivo. Qualche tiro l'ho fatto anche io, di solito mi piace fumare una sigaretta in enoteca, bevendo vino rosso. Detta così, fa molto upper class, lo so.
Dunque, due cose rapide sul fumo.
La prima è che mi diverto a osservare i gruppetti di persone fuori ai locali per fumare. Ieri ho fatto lo scritto dell'esame per diventare professionista all'Hotel Ergife a Roma. Prima dell'inizio si stava nella hall. Fuori diluviava e i fumatori erano lì fuori, stoici, a sfidare la tempesta pur di farsi due tiri. E' una dipendenza, lo so, ma non posso fare a meno di essere incuriosito da questi gruppetti di persone schiave di 5cm di tabacco e nicotina.
Altri contatti con il fumo li sto avendo grazie a simpatiche signorine che, mentre sei seduto al pub a sbevazzarti la tua amata pinta di Guinness (o in gelateria), ti si avvicinano e ti chiedono se fumi. In caso di risposta positiva, ti regalano un pacchetto di Pall Mall e se ne vanno felici.
La Dunhill ha addirittura messo a punto un servizio di schiavi che stanziano nei locali, ti chiedono se hai bisogno di qualcosa e te lo vanno a comprare. "Volere gioggoladini per dua signora? Vado, badrone! Volere sigaredde? Bene badrone, de le gompro subido. Ma solo Dunhill, badrone!"
E' incredibile a cosa siano disposte le grandi marche di sigarette per trovare nuovi clienti.
Ho chiesto un po' di informazioni a un parente che lavora nel settore (no, non fa il contrabbandiere) dei mercanti di morte. Mi ha confermato che dietro a queste operazioni ci sono ore di pippe mentali di persone accuratamente prezzolate per pensare queste operazioni.
Primo passo: far conoscere all'ipotetico consumatore che esistono le tue sigarette. Secondo passo: far in modo che l'ipotetico consumatore provi le tue sigarette. Terzo passo: l'ipotetico consumatore inizia a considerare le tue sigarette come possibilità nel caso la sua marca preferita manchi. Quarto passo: il consumatore compra le tue sigarette. Banalmente, funziona così.
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lunedì 29 ottobre 2007
Regalo
All'intervallo saluto un amico, siamo avanti di 14 e abbiamo visto la squadra giocare bene, davvero benissimo, forse il miglior basket da anni. Ci diamo appuntamento al giorno dopo per i commenti. Stamattina ci siamo sentiti e lui ha esordito dicendo "ci siamo lasciati che giocavamo a basket". Vero, verissimo. Napoli nei primi 20 minuti ha fatto vedere cosa può fare fin quando le gambe reggono. In settimana i giocatori hanno festeggiato i primi allenamenti al completo. Però i due punti di ieri, sfumati al supplementare dopo che Rivera aveva miracolosamente trovato un fallo a 1 secondo dalla fine e sbagliato il libero della vittoria, andavano presi. Vince invece Montegranaro, squadra tosta e piena di giocatori interessanti (Damien Filloy su tutti) e si torna a essere ultimi in solitaria.
Possiamo consolarci pensando ai primi 20 minuti, a un Rocca monumentale, a Rivera impreciso al tiro ma autore di una gran partita, a qualche segnale di Raicevic che comunque in difesa è stato orrido. Thomas irritante, Monroe deve ancora selezionare meglio i tiri. Il problema è che la coperta è corta, abbiamo finito con Flamini pivot e francamente non si può. Attendiamo l'arrivo di Jumaine Jones e di un centro che faccia rifiatare Rocca. Ne abbiamo bisogno come il pane, come avevamo bisogno di sti due punti regalati ai simpatici marchigiani.
Possiamo consolarci pensando ai primi 20 minuti, a un Rocca monumentale, a Rivera impreciso al tiro ma autore di una gran partita, a qualche segnale di Raicevic che comunque in difesa è stato orrido. Thomas irritante, Monroe deve ancora selezionare meglio i tiri. Il problema è che la coperta è corta, abbiamo finito con Flamini pivot e francamente non si può. Attendiamo l'arrivo di Jumaine Jones e di un centro che faccia rifiatare Rocca. Ne abbiamo bisogno come il pane, come avevamo bisogno di sti due punti regalati ai simpatici marchigiani.
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venerdì 26 ottobre 2007
lunedì 22 ottobre 2007
Teorema del traffico
"L'abilità del guidatore è inversamente proporzionale alla grandezza della macchina".
In particolare, ho notato che i possessori di Fiat Sedici tendono assiduamente a bloccare il traffico con manovre al limite delle leggi della fisica, della dinamica e del Monopoli.
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venerdì 19 ottobre 2007
Processo a...
Ecco un breve resoconto dei capi di imputazione ai quali deve rispondere:
- Perchè è intervenuto sul mercato, assieme al general manager Costa Ario, per prendere un play con poco tiro e con la mentalità del passaggio, di nome Rivera Filiberto, quando lei ha sempre avuto in squadra un play realizzatore?
- Perchè ha acquistato un giocatore serbo di metri 2 e 07, tale Raicevic Miroslav, per farlo giocare fuori dalla linea del tiro da 3? Raicevic è un giocatore interno, ma lei ha sempre giocato con un 4 esterno.
- Perchè ha acquistato un ragazzo inesperto ma volenteroso come Haryasz Matt, utilizzando peraltro uno dei pochi visti disponibili, per farlo giocare 10 minuti a partita? Lo ha scelto lei, quindi probabilmente aveva fiducia in questo giocatore. Allora perchè non lo fa giocare?
- Perchè il centro della nazionale italiana, Rocca Richard Mason, non riceve palloni giocabili in post basso?
- Perchè il pick and roll, la specialità del Rocca di cui sopra, è completamente scomparso dal "gioco" della squadra?
- Perchè ha ritenuto opportuno doversi sbarazzare di un giocatore di talento e attaccato alla città di Napoli come Spinelli Valerio?
Le posso annunciare, imputato Bucchi, che il giudizio della Corte non sarà clemente.
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lunedì 15 ottobre 2007
Sofferenza
Dopo quattro giornate a 0 punti, la squadra non va. Certo, c'è tanta sfiga e il calendario è tostissimo: le prossime due sono in casa con Siena e a Bologna sponda Virtus quindi difficile prevedere un incremento del bottino. Il problema è che di passi avanti se ne vedono pochi. Rocca e Monroe ieri a Teramo hanno fatto vedere ottime cose, ma hanno giocato praticamente da soli. Rivera non ha inciso, Thomas ha preso buoni tiri ma ha sparato sempre corto. Raicevic è al momento la delusione maggiore, tende a nascondersi e a fare falli stupidi. Sarà un'annata lunga.
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martedì 2 ottobre 2007
Atrocità
Ieri non si è vista una partita di basket. Treviso fa schifo, noi siamo stati capaci di fare ancora più schifo di loro. Raggiungo Francesco un po' prima (troppo prima) delle 19 a casa sua, prendiamo l'auto, la città è stranamente deserta. Arriviamo presto al palazzetto, prendiamo i soliti posti in alto a sinistra nella curva. E' un peccato che la squadra stia andando così male perchè mai come quest'anno mi sto divertendo al palazzetto, con amici vecchi e nuovi.
La partita è orribile, il primo tempo finisce 25-24. Per darvi un'idea, la mia squadretta giovedì aveva fatto 20 punti in 15 minuti. Nella ripresa si segna un po' di più, alla fine Soragna decide che la gara la vuole vincere e segna cinque punti micidiali.
In mezzo abbiamo visto che Chalmers e Gaines non hanno la più pallida idea di come si fa giocare una squadra (lampi di classe da Chalmers nel terzo quarto), che Treviso non sa attaccare una zona, che Rivera fa i capricci che manco un bambino, che Blums ha le palle di correggere i suoi errori.
La situazione è tostissima, Bucchi non sembra avere in mano la squadra e le sue scelte sono opinabili: leva i giocatori nel loro momento migliore, compreso un Cacciola prezioso, ritarda l'uso della zona, dimentica Flamini in panca, non ha creato uno schema per Jones, in campo 20 minuti filati nel secondo tempo, come Rocca.
La partita è orribile, il primo tempo finisce 25-24. Per darvi un'idea, la mia squadretta giovedì aveva fatto 20 punti in 15 minuti. Nella ripresa si segna un po' di più, alla fine Soragna decide che la gara la vuole vincere e segna cinque punti micidiali.
In mezzo abbiamo visto che Chalmers e Gaines non hanno la più pallida idea di come si fa giocare una squadra (lampi di classe da Chalmers nel terzo quarto), che Treviso non sa attaccare una zona, che Rivera fa i capricci che manco un bambino, che Blums ha le palle di correggere i suoi errori.
La situazione è tostissima, Bucchi non sembra avere in mano la squadra e le sue scelte sono opinabili: leva i giocatori nel loro momento migliore, compreso un Cacciola prezioso, ritarda l'uso della zona, dimentica Flamini in panca, non ha creato uno schema per Jones, in campo 20 minuti filati nel secondo tempo, come Rocca.
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lunedì 1 ottobre 2007
Falsa partenza
Come prevedibile, si inizia con una sconfitta. Ho visto una brutta partita, con due squadre in palese ritardo di condizione fisica. Probabilmente la differenza è arrivata dalla panchina di Milano, decisamente più lunga, e da Bulleri, che non a caso ha fatto il ritiro un mese prima degli altri.
Comunque, finchè le gambe hanno retto, ho visto molta, moltissima esecuzione dei giochi e abbiamo giocato alla pari. Probabilmente con Chris in campo sarebbe finita diversamente.
Rivera ha giocato benino, poi nel finale si è prodotto in un paio di giocate di Brownesca memoria; Malaventura precisissimo al tiro, peccato che appena Tranquillo ha raccontato di quanto sia contento delle palle che gli fa avere Rivera, Matteo ha iniziato a lanciare a Fili (magari per ricambiare) dei palloni imprendibili.
Thomas in netta crescita, sarà preziosissimo. Raicevic ancora un po' timido ma ha fatto quel giro e tiro da urlo. Mason solito gladiatore ma anche lui in palese ritardo di condizione. Quella partenza in palleggio contro Watson è da guardia.
Per quanto riguarda i cambi, Blums è giocatore che ha il sacro fuoco, Haryasz poco coinvolto ma che stoppata ad Ansu, Giovacchini purtroppo due palle ha toccato e due guai ha fatto, Flamini nella media.
Bicchiere mezzo pieno.
Comunque, finchè le gambe hanno retto, ho visto molta, moltissima esecuzione dei giochi e abbiamo giocato alla pari. Probabilmente con Chris in campo sarebbe finita diversamente.
Rivera ha giocato benino, poi nel finale si è prodotto in un paio di giocate di Brownesca memoria; Malaventura precisissimo al tiro, peccato che appena Tranquillo ha raccontato di quanto sia contento delle palle che gli fa avere Rivera, Matteo ha iniziato a lanciare a Fili (magari per ricambiare) dei palloni imprendibili.
Thomas in netta crescita, sarà preziosissimo. Raicevic ancora un po' timido ma ha fatto quel giro e tiro da urlo. Mason solito gladiatore ma anche lui in palese ritardo di condizione. Quella partenza in palleggio contro Watson è da guardia.
Per quanto riguarda i cambi, Blums è giocatore che ha il sacro fuoco, Haryasz poco coinvolto ma che stoppata ad Ansu, Giovacchini purtroppo due palle ha toccato e due guai ha fatto, Flamini nella media.
Bicchiere mezzo pieno.
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