mercoledì 21 aprile 2010

Promemoria: Campagna di moralizzazione

Ogni tanto mi capita di ricevere, essendo nella sua mailing list, email dal segretario dell'Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino. Ci chiama la "Toc Toc Tribù", ossia quei ragazzi che hanno fatto l'esame negli ultimi anni ai quali invia gli auguri a Natale e a Pasqua, e ogni tanto pure qualche altro messaggio.
La mail che ho ricevuto oggi è interessante. "Smascheriamo gli editori".
Iacopino vorrebbe dare il via a una "campagna di moralizzazione" in seguito ad alcuni racconti che ha avuto da giornalisti (o aspiranti tali, immagino) su compensi ridicoli (anche un euro e tre centesimi, mi raccomando i tre centesimi, a pezzo). Prezzi lordi.
Quindi chiede testimonianze ed esperienze dettagliate, vere e documentabili, sui tagli ai compensi, per una "rumorosa denuncia".

Personalmente, sono un po' scettico sul ruolo dell'Ordine dei Giornalisti. E le "campagne di moralizzazione" e le "rumorose denunce" spesso finiscono in una bolla di sapone. Oppure, si spengono molto rapidamente, la maggior parte delle volte con un nulla di fatto. Magari non per colpa di chi denuncia, ma di chi fa il sordo di fronte a queste denunce.
Vediamo questa come va a finire. Di materiale credo che ne potrà venire fuori parecchio, io intanto lascio questo post come promemoria, sperando di ricevere aggiornamenti positivi da Iacopino.

sabato 17 aprile 2010

Primavera, tempo di frullati



Se c'è una cosa che solitamente adoro di questi primi giorni di caldo è il potermi riempire di frullati fragola e banana.

lunedì 12 aprile 2010

Macho man

Alla fine, dopo mesi di ponderatezze e indecisioni varie (Filo ne sa qualcosa...), ho fatto qualcosa che mai mi sarei aspettato. Mi sono iscritto in palestra. Nonostante non sia riuscito alla fine a raccattare nessuna persona con cui andare. Ma l'adipe crescente e la vicinanza ridicola della palestra a casa mia, sui 50 metri, hanno costituito rispettivamente la spinta decisiva e la mancanza dell'ultimo appiglio per evitarla.
"Mamma mia, come la fa lunga", direte voi. Certo. Innanzitutto, sono pigro. Ma schifosamente pigro.
Seconda cosa, anni fa feci un esperimento, iscrivendomi con degli amici. Una rottura di coglioni clamorosa. Aggiungiamoci che l'ambiente classico della palestra non è che mi attiri più di tanto.
Detto questo, ho sborsato i miei soldini per un abbonamento da 20 ingressi, ho avuto la mia bella scheda for dummies dall'istruttore, e ho iniziato a sudare.
Al momento ancora nessuna protesta da parte di muscoli destati da un torpore decennale.
Piuttosto, ho già imparato che la cosa più importante da portare con sé, come nella Guida galattica per autostoppisti, è un asciugamano.

Di seguito, ecco le quote sul periodo di resistenza prima che mi rompa i coglioni:
- è stata la prima e ultima volta 12,00
- 2 settimane 5,50
- 1 mese 3,30
- 2 mesi 4,25
- fino all'estate 60,00

Ed ora, ecco l'inno di noi gente in forma!

venerdì 9 aprile 2010

Nel paese delle banane...

... succede che il presidente dell'unica provincia d'Italia (Napoli, ovviamente) che, a un anno dall'elezione, ancora non ha nominato i revisori dei conti, decide improvvisamente di mettersi a lavorare. E lo fa di venerdì Santo, quando in Provincia non c'è nessuno.
Encomiabile, direte voi.
E cosa ti va a fare? Una bella nomina, quella dell'assessore al Bilancio. E chi ti nomina? Il suo ex autista, che come competenze può vantare una minilaurea in Scienza dell'azienda moderna.

mercoledì 7 aprile 2010

Calciopoli bis

E' divertente notare come le intercettazioni suscitino - al momento sui forum più che sulla stampa - tanto dibattito, tanta indignazione. Ed è divertente notare come a gridare "vergogna", usando come prova le intercettazioni, ora siano quegli stessi che pendono dalle labbra di Berlusconi quando parla di "italiani spiati". Ma si sa, il calcio è una cosa seria.

giovedì 1 aprile 2010

Savoir faire norvegese

Il primo impatto con Terje Nordgarden lo abbiamo appena entrati nel locale. E' a un tavolo, sta mangiando un piatto stracolmo di roba tanto che mi chiedo come farà a non ruttare una volta al microfono. Guarda un po' l'Inter, parla in italiano perfetto di calcio e di politica, esulta al bel gol di Milito.
Il secondo impatto ce l'ho quando spalanco la porta del bagno e me lo trovo seduto in uno dei momenti di maggiore intimità per un uomo. Chiudo frettolosamente e me ne torno di là.
La scena è decisamente comoda: dei divanetti tipo puff dove stravaccarsi. Di fronte a noi, un microfono, una telecaster, una loop machine e un pianoforte al quale si siederà solo una volta ("faccio cagare") per suonare un pezzo nuovo. Ecco, i pezzi nuovi. Chiede subito scusa per non essere lì con un disco più recente (The Path Of Love è del 2008), ma non è ancora pronto. Promette di tornare in autunno e di suonare qualcosa di inedito.
Fa un gran lavoro nel costruirsi le basi con la loop machine, si diverte a suonare e lo fa pure bene. La voce è splendida, tanto che preferisco quando si allontana dal microfono. Ogni tanto coinvolge il pubblico, che apprezza. Dedica Stay Away "al vostro duce, il dittatore Berlusconi", ripropone i pezzi dell'ottimo The Path of Love, tra cui la cover di "The Night" dei Morphine. Prima di suonarla spiega di chi è il pezzo, e mi stupisco di vedere come solo io e la mia ragazza accenniamo a una reazione di entusiasmo al nome di Mark Sandman. Pubblico indiesnob dei miei coglioni, conosci un cantautore norvegese e poi manco sai chi sono i Morphine?
Dopo il concerto si ferma a parlare con un po' di noi, apprezza il fatto che conoscessimo e cantassimo alcune sue canzoni, prende un foglio dove ci fa scrivere le nostre email. Compriamo i dischi e ce li autografa senza che neanche glielo chiedessimo. Bravo e gentile.

lunedì 29 marzo 2010

Datemi un porcino e vi solleverò il mondo

La mattinata non è iniziata nel migliore di modi: l'orologio mi ha cambiato da solo l'ora legale e non sapevo che lo facesse. Risultato? Sveglia alle otto - di domenica! - anziché alle nove. Poco male, non c'è niente di meglio di una sana scopata a prima mattina. E infatti mi son recato al seggio a farmelo mettere nel culo.
Dopo questa battuta d'avanspettacolo, passiamo al fulcro del post. Scampagnata domenicale, era da tanto che non ne facevo una. La prima domenica primaverile è coincisa con la presenza di Puccio (un amico dal cranio di beluga che s'è trasferito a Milano, ndV) e così abbiam pensato bene di andare a farci un giretto.
La meta il ristorante "Il Gastronomo" di Montemarano, frazione Ponteromito, in provincia di Avellino. Frazione alla quale si accede, almeno secondo il TomTom, da una discesa ripidissima, dove i miei freni fumanti han pensato bene di farsi anche loro una scampagnata. Credo siano ancora là.
Per fortuna al termine della discesa c'è proprio il ristorante, quindi sollievo per noi e per la macchina.
Gli antipasti li gestisce la casa: bruschette con pomodorini e con crema di tartufi; prosciutto crudo, ricotta di Montella e scamorza; involtino di prosciutto crudo con crema di tartufo; scagliette di polenta; insalata rucola, scaglie di parmigiano e porcini; funghi porcini arrostiti (una meraviglia, si scioglievano in bocca); purè con uno strato di provola e porcini.
Per primo io punto sui cavatielli con pomodorini, lardo di colonnata e ricotta di Montella grattugiata. La maggioranza si butta invece su degli ottimi ravioli di ricotta al tartufo.
Per secondo c'è chi va sull'agnello, chi va sulla bistecca, io sento pronunciare ancora una volta la parola "porcini" e quindi per me una tagliata di controfiletto ai funghi porcini.
Dolci meravigliosi anche da vedere. Al classico tortino al cioccolato si accompagnano un cestino di pastafrolla con crema di limone e frutta e un millefoglie all'amarena.
Tutto ottimo e a prezzo conveniente.

Escursione consigliata nei dintorni: Laceno con il suo lago. Trattasi di rinomata, a quanto pare, località sciistica. Arrivati a Bagnoli Irpino si sale parecchio, arrampicandosi sui tornanti, e si arriva al lago. Visto il periodo, tanta quiete. Per gli amanti dell'avventura circumnavigando il lago è anche possibile imbattersi in un residence abbandonato abbastanza spettrale.

sabato 27 marzo 2010

Quintorigo live @ Piano di Sorrento - 26/03/2010

Son passati parecchi anni dall'ultima volta che ho visto i Quintorigo. Son cambiate molte cose. Allora me li vidi in stampelle, De Leo aveva lasciato da poco il gruppo e c'era Luisa Cottifogli, brava ma non a suo agio.
Questa volta suonano a Piano di Sorrento, al Marianiello Jazz Caffè (ottimo il white russian, a proposito) e si presentano con il nuovo cantante Luca Sapio. Apre un gruppo di supporto che francamente ignoro. C'è una ragazza che si lamenta in una lingua a noi sconosciuta. Alla fine scopriremmo che son parole di sue invenzione, inserite là per la musicalità. Esperimento carino ma un po' pesante, considerato anche che il locale ci aveva accolto con il nuovo disco di Peter Gabriel che, con tutto il bene, è leggero come Platinette.
Tornando ai Quintorigo, il repertorio, lo dice il titolo dello spettacolo ("Le origini") è quello classico. E allora c'è curiosità.
Spesso è ingeneroso fare un confronto con il passato, specie in casi come quelli di De Leo, che con la sua voce era lo strumento aggiuntivo dei Quintorigo. Ma, allo stesso, tempo, sfuggire ai confronti è inutile, soprattutto se ti vengono serviti sul piatto d'argento.
I quattro musicisti son bravi, bravissimi. E su questo non c'eran dubbi. Sciorinano il meglio del repertorio, attingendo a piene mani da Rospo e Grigio. La prestazione di Sapio invece non convince, tranne che su alcuni brani (La nonna di Frederick lo portava al mare, Kristo sì, Highway Star), che più si adattano al suo modo di cantare un po' urlato e gracchiante. Il problema è che spesso l'impressione è quella di vedere un cantante che cerca di fare De Leo, non avendo però la sua capacità di cambiare ritmo e soprattutto registro più volte nel corso del pezzo. Purtroppo ne risentono pezzi come Grigio ed Heroes, che comunque non è che sian facili facili da cantare.